Aggiornato a ottobre 2026
Il bonsai di olivo (Olea europaea) è uno dei bonsai più facili e longevi da coltivare in Italia, perché è una pianta del nostro clima. La regola d'oro per curarlo è semplice: tanto sole, poca acqua ma regolare, e una vita all'aperto quasi tutto l'anno. Se lo tratti come una pianta da appartamento, perde le foglie; se lo tratti come un piccolo olivo del giardino, ti accompagna per decenni. In questa guida i vivaisti di FLOB, che spediscono piante e bonsai in tutta Italia, spiegano dove tenerlo, quanto annaffiarlo e come potarlo e rinvasarlo.
Il bonsai di olivo in breve
- Luce: pieno sole, almeno 6 ore al giorno.
- Posizione: all'aperto da marzo a novembre; d'inverno riparato, non in casa al caldo.
- Temperatura: sopporta brevi gelate fino a circa −5 °C, ma le radici nel vaso vanno protette sotto i −2 °C.
- Acqua: quando i primi 2 cm di terriccio sono asciutti; mai ristagni nel sottovaso.
- Concime: ogni 2–3 settimane da marzo a ottobre, sospeso d'inverno.
- Rinvaso: ogni 2–3 anni, a marzo–aprile.
- Potatura: quella di forma a fine inverno, la cimatura durante la crescita.
Dove tenere il bonsai di olivo: casa o esterno?
Il bonsai di olivo è una pianta da esterno. Ha bisogno di sole diretto, aria che circola e del freddo invernale per riposare. Il posto ideale è un balcone o un terrazzo esposto a sud o a ovest.
In casa può stare qualche giorno, per esempio come centrotavola durante le feste, vicino alla finestra più luminosa. Se resta dentro per settimane con il riscaldamento acceso, i rami si allungano deboli, le foglie ingialliscono e cadono e arrivano parassiti come la cocciniglia. Se cerchi un bonsai da tenere stabilmente in casa, guarda piuttosto i nostri bonsai da interno.
Come curare il bonsai di olivo d'inverno
Il bonsai di olivo resiste al freddo fino a circa −5 °C, ma in un vaso piccolo le radici sono molto più esposte che in piena terra e vanno protette già sotto i −2 °C. Ecco come regolarti in base al clima:
- Sud, isole e zone costiere: resta fuori tutto l'anno, contro un muro riparato dal vento.
- Centro e pianura padana: fuori finché le minime restano sopra i −2 °C. Nelle notti più fredde avvolgi il vaso con tessuto non tessuto o mettilo in una cassetta con la corteccia.
- Zone di montagna o gelate lunghe: spostalo in un locale luminoso e non riscaldato, come una veranda, una scala o un garage con finestra, tra 5 e 10 °C.
D'inverno annaffia poco, ogni 10–15 giorni o quando il terriccio è asciutto, e non concimare.
Quanto annaffiare il bonsai di olivo
Il bonsai di olivo va annaffiato quando i primi 2 cm di terriccio sono asciutti, perché tollera la siccità meglio dell'eccesso d'acqua. Per controllare basta infilare un dito nel terriccio; se è asciutto, annaffia fino a quando l'acqua esce dai fori del vaso. Poi svuota il sottovaso.
- Estate: spesso ogni giorno, la sera, nei vasi piccoli anche due volte nelle giornate più calde.
- Primavera e autunno: ogni 2–4 giorni.
- Inverno: ogni 10–15 giorni.
L'acqua del rubinetto va bene: l'olivo non teme il calcare.
Concime per il bonsai di olivo
Il bonsai di olivo si concima da marzo a ottobre, ogni 2–3 settimane, con un concime liquido per bonsai, alla dose indicata in etichetta. Sospendi nei periodi di caldo intenso di luglio e agosto, per 4–6 settimane dopo un rinvaso e per tutto l'inverno. Una pianta indebolita o appena trapiantata non va mai concimata.
Potatura del bonsai di olivo
Il bonsai di olivo si pota in due momenti: la potatura di forma a febbraio–marzo e la cimatura dei germogli da aprile a settembre. L'olivo germoglia bene anche sul legno vecchio, quindi riparte anche dopo un taglio deciso.

- Potatura di forma (febbraio–marzo): si accorciano o si eliminano i rami che rovinano la silhouette, prima della ripresa vegetativa. Usa una tronchese concava e proteggi i tagli grandi con mastice cicatrizzante.
- Cimatura (aprile–settembre): lascia crescere i nuovi germogli fino a 6–8 coppie di foglie, poi accorciali a 2–3 coppie. Così la chioma si infittisce e le foglie restano piccole.
- Filo: i rami giovani si piegano con il filo di alluminio in primavera–estate. Controllalo ogni 2–3 settimane perché l'olivo ingrossa in fretta e il filo può segnare la corteccia.
Se muovi i primi passi, leggi anche la nostra guida su come curare un bonsai.
Rinvaso del bonsai di olivo
Il bonsai di olivo si rinvasa ogni 2–3 anni da giovane e ogni 3–5 anni da esemplare adulto, a marzo–aprile, quando le gemme iniziano a gonfiarsi.
- Togli la pianta dal vaso e libera le radici dal terriccio vecchio con un bastoncino.
- Accorcia di circa un terzo le radici più lunghe e quelle che girano attorno al pane di terra.
- Usa un terriccio molto drenante: per esempio akadama e pomice in parti uguali, con un po' di lapillo.
- Rimetti la pianta nel vaso, fissala con il filo ai fori di drenaggio e annaffia abbondantemente.
- Tienila 2–3 settimane a mezz'ombra, poi riportala al sole.
Per la tecnica in generale trovi i passaggi anche nella guida al rinvaso delle piante.
Il bonsai di olivo perde le foglie: cause e rimedi
Un bonsai di olivo perde le foglie soprattutto per tre motivi: troppo poco sole, troppa acqua o un inverno passato in casa al caldo. La tabella aiuta a capire quale.
| Sintomo | Causa più probabile | Cosa fare |
|---|---|---|
| Foglie che cadono verdi, in inverno | Pianta tenuta in casa al caldo e al buio | Spostala all'aperto o in un locale fresco e luminoso |
| Foglie gialle e terriccio sempre umido | Troppa acqua, radici in sofferenza | Annaffia solo a terriccio asciutto, svuota il sottovaso |
| Foglie secche sui bordi, in estate | Terriccio rimasto secco troppo a lungo | Controlla ogni giorno, annaffia la sera |
| Macchie rotonde scure sulle foglie, in autunno | Occhio di pavone, un fungo dell'olivo | Togli le foglie colpite, tratta con un prodotto a base di rame |
| Scudetti marroni su rami e foglie, foglie appiccicose | Cocciniglia | Rimuovila con un cotton fioc e alcol, in inverno olio bianco |
Per gli altri casi di caduta delle foglie trovi una guida dedicata: il tuo bonsai perde le foglie?
Olivo o olivastro: quale bonsai scegliere
Per iniziare vanno bene sia l'olivo sia l'olivastro: si curano allo stesso modo e cambia soprattutto l'aspetto. L'olivastro (Olea europaea var. sylvestris) è l'olivo selvatico: ha foglie più piccole e rami più fitti, per questo è molto apprezzato da chi vuole lavorare la forma. L'olivo coltivato ha foglie un po' più grandi e un aspetto più familiare, ed è la scelta classica per un regalo.
Se è il tuo primo bonsai, scegli un olivo di media misura; gli esemplari di 10–20 anni, con tronchi già lavorati, sono pezzi da collezione.
Dove acquistarla
Su FLOB trovi bonsai di olivo pronti da mettere sul balcone, con spedizione in tutta Italia:
- Bonsai di olivo medio: la misura giusta per iniziare.
- Olivastro 8 anni: foglie piccole e chioma fitta, per chi vuole lavorare la forma.
- Olivo esemplare: tronco già lavorato, un pezzo da collezione.
Tutti i formati sono nella collezione Bonsai Olivo. Per nutrirlo da marzo a ottobre c'è il concime per bonsai FLOB.
Domande frequenti
Qual è il bonsai di olivo migliore per un principiante?
Un bonsai di olivo di media misura o un olivastro giovane: sono robusti, ripartono bene dopo la potatura e perdonano qualche errore di annaffiatura. Gli esemplari di 10–20 anni, con il tronco già lavorato, sono più adatti a chi ha già esperienza.
Meglio un bonsai di olivo o un Ficus Ginseng?
Dipende da dove lo terrai. Il bonsai di olivo vuole stare all'aperto, al sole, quasi tutto l'anno; il Ficus Ginseng è un bonsai da interno e sta bene in casa vicino a una finestra luminosa.
Il bonsai di olivo si può tenere in casa?
Solo per pochi giorni, vicino a una finestra molto luminosa. È una pianta da esterno: in casa al caldo perde le foglie e si indebolisce.
Ogni quanto si annaffia un bonsai di olivo?
Quando i primi 2 cm di terriccio sono asciutti: d'estate spesso ogni giorno, d'inverno ogni 10–15 giorni. Il sottovaso va sempre svuotato.
Quando si pota il bonsai di olivo?
La potatura di forma si fa a febbraio–marzo, prima della ripresa vegetativa. Da aprile a settembre si cimano i germogli nuovi lasciando 2–3 coppie di foglie.
Il bonsai di olivo resiste al gelo?
Sopporta brevi gelate fino a circa −5 °C, ma in vaso le radici soffrono già sotto i −2 °C. Nelle notti più fredde proteggi il vaso o spostalo in un locale fresco e luminoso.
Perché il mio bonsai di olivo ha le foglie gialle?
Nella maggior parte dei casi è troppa acqua o un sottovaso pieno. Lascia asciugare il terriccio tra un'annaffiatura e l'altra e controlla che i fori del vaso drenino bene.
Quanto vive un bonsai di olivo?
Con le cure giuste molti decenni: l'olivo è una delle piante più longeve del Mediterraneo, e anche in vaso può passare da una generazione all'altra.

